I rappresentanti degli Stati membri e del Parlamento europeo hanno raggiunto nella notte un accordo provvisorio per l’attuazione dell’accordo commerciale con gli Stati Uniti raggiunto nell’agosto del 2025. A riferirlo è la presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea in una nota. “Il Consiglio e il Parlamento hanno raggiunto un accordo sull’attuazione delle disposizioni tariffarie della Dichiarazione congiunta Ue-Usa adottata il 21 agosto 2025”, si legge nella nota della presidenza del Consiglio UE.

In base all’accordo raggiunto lo scorso luglio presso il resort di golf scozzese del presidente statunitense Donald Trump, l’UE eliminerebbe i dazi su centinaia di prodotti industriali e agricoli statunitensi in cambio di un dazio del 15% sulla maggior parte delle esportazioni dell’UE verso gli Stati Uniti.

Il voto giunge dopo che nelle scorse settimane, Trump ha accusato Bruxelles di temporeggiare sull’attuazione dell’accordo, minacciando nuove sanzioni se l’UE non lo avesse attuato entro il 4 luglio.

La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha accolto il raggiungimento dell’accordo, sottolineando che “l’UE onora i propri impegni” e che grazie all’intesa “ciò significa che presto adempiremo alla nostra parte della dichiarazione congiunta UE-USA, come promesso”.

In un messaggio sul suo profilo X, von der Leyen ha invitato i colegislatori ad agire rapidamente e a portare a termine il processo. “Insieme – ha aggiunto – possiamo garantire un commercio transatlantico stabile, prevedibile, equilibrato e reciprocamente vantaggioso”.

In un negoziato durato 5 ore, eurodeputati e rappresentanti dei Paesi membri hanno concordato di aggiungere al patto diverse condizioni che vanno oltre l’accordo politico originario.

“Accolgo con favore un trilogo di successo, pienamente in linea con la Dichiarazione congiunta di Stati Uniti e Unione europea. L’UE mantiene le promesse, difendendo al contempo i nostri interessi. Una volta approvato, rafforzerà la stabilità e la cooperazione transatlantica”, ha affermato da parte sua il commissario europeo per il Commercio, Maros Sefcovic in un messaggio sul suo profilo X. “Sono lieto di poter affermare che abbiamo ottenuto un risultato importante con un impatto significativo”, ha dichiarato in seguito ai giornalisti il ​​Commissario UE.

Sempre in un messaggio sui social media, l’eurodeputato socialista e capo negoziatore per il Parlamento europeo, Bernd Lange, ha affermato che “la proposta della Commissione UE è stata migliorata nei punti decisivi”, precisando che “le richieste per una rete di sicurezza più forte sono state prese in considerazione” e che “il volo alla cieca originale è stato evitato”, con un compromesso che ha ora “linee guida chiare”.

Tuttavia, come sottolinea Euractiv.com il Parlamento non è riuscito a ottenere l’approvazione della tanto discussa “clausola di risveglio”, che avrebbe subordinato la sospensione dei dazi alla revoca da parte degli Stati Uniti dei dazi su acciaio e alluminio, ma che ha trovato una forte opposizione da parte dei governi dei Paesi UE. I negoziatori hanno invece concordato un meccanismo di sospensione che consentirebbe al blocco di reintrodurre i dazi doganali qualora Washington non rispettasse l’accordo.

Cosa prevede il pacchetto concordato da Parlamento e Consiglio UE

Il pacchetto concordato riguarda due regolamenti. Il primo, quello principale, prevede l’eliminazione dei dazi doganali residui sui prodotti industriali statunitensi e garantisce agli Stati Uniti un accesso preferenziale al mercato europeo per alcuni prodotti ittici e agricoli considerati non sensibili, anche attraverso quote tariffarie e tariffe ridotte. Il secondo regolamento riguarda invece l’estensione della sospensione dei dazi sulle importazioni di aragoste, comprese quelle lavorate.

Secondo il Consiglio, l’intesa mira a rafforzare una relazione commerciale transatlantica “stabile e prevedibile”, mantenendo al tempo stesso garanzie e margini di flessibilità per tutelare gli interessi economici dell’Unione europea. Il ministro cipriota dell’Energia, del Commercio e dell’Industria, Michael Damianos, a nome della presidenza di turno del Consiglio, ha affermato che l’UE “mantiene i suoi impegni” e resta “un partner affidabile e di fiducia nel commercio globale”, sottolineando però che nell’accordo sono state inserite “solide misure di salvaguardia” per proteggere interessi, imprese e lavoratori europei.

Il punto centrale del compromesso è proprio il rafforzamento delle garanzie per l’UE. L’accordo prevede un meccanismo di salvaguardia specifico, che consente alla Commissione europea di intervenire nel caso in cui un aumento significativo delle importazioni dagli Stati Uniti causi, o minacci di causare, un grave danno ai produttori europei. L’esame potrà essere avviato su richiesta motivata di almeno tre Stati membri, dell’industria, dei sindacati europei o su iniziativa della stessa Commissione. Se emergeranno prove sufficienti, Bruxelles potrà sospendere in tutto o in parte l’applicazione del regolamento.

L’intesa rafforza inoltre le condizioni per l’attivazione della clausola di sospensione. La Commissione potrà bloccare, integralmente o parzialmente, le concessioni tariffarie se gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni assunti nella dichiarazione congiunta, se comprometteranno gli obiettivi dell’accordo o se adotteranno misure discriminatorie o mirate contro operatori economici europei. Il meccanismo potrà essere attivato anche in presenza di indicazioni sufficienti che simili azioni possano verificarsi in futuro.

Un capitolo specifico riguarda acciaio e alluminio, dossier rimasto politicamente sensibile nel rapporto commerciale tra Bruxelles e Washington. La Commissione potrà sospendere le concessioni relative ai prodotti siderurgici e di alluminio destinati agli Stati Uniti se, entro il 31 dicembre 2026, Washington continuerà ad applicare un dazio superiore al 15% sui prodotti derivati dall’acciaio e dall’alluminio importati dall’UE.

Il regolamento avrà inoltre un’applicazione limitata nel tempo. I colegislatori hanno introdotto una clausola di scadenza in base alla quale le misure cesseranno di applicarsi alla fine del 2029, salvo ulteriori decisioni legislative. È previsto anche un monitoraggio periodico: sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento, e successivamente ogni tre mesi, la Commissione dovrà informare Parlamento e Consiglio sull’evoluzione dei volumi e dei valori delle esportazioni statunitensi verso l’UE per i beni coperti dalle misure. Sei mesi prima della scadenza, Bruxelles dovrà presentare una valutazione complessiva sull’impatto del regolamento, compresi gli effetti sui flussi commerciali, sulle entrate tariffarie e sulle piccole e medie imprese.

L’accordo provvisorio dovrà ora essere finalizzato a livello tecnico, quindi approvato formalmente dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE. I regolamenti entreranno in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Il secondo regolamento, relativo alle aragoste, si applicherà retroattivamente dal primo agosto 2025.

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